Ezio Bosso – Un compositore, pianista e direttore d’orchestra che non ci si aspetta

Forse non tutti lo conoscono e altri lo hanno conosciuto solo quando è apparso all’Ariston, ma chi è questo eclettico personaggio?

È nato a Torino nel 1971 da una famiglia operaia, ma fin da piccolo il suo amore per la musica e la sua bravura, lo porteranno a debuttare a solo 16 anni in Francia come solista.
Ha una malattia autoimmune degenerativa alla quale, a un certo punto, si è unito un tumore al cervello, eppure parlando con lui, ecco che cosa dice: “Ho una malattia, ma non sono malato” e continua “È questa malattia che mi ha fatto entrare nella mia dodicesima stanza. Era buia. Per il solo fatto di esserci entrato, ho disimparato tutto: a parlare, camminare, suonare. E poi ho imparato tutto di nuovo. È come se fossi rinato. È stato sulla sua soglia che hanno cominciato a sbocciare delle cose, a cadere delle reti. Ho deciso, per la prima volta, di incidere un disco, ho trovato il coraggio di fare il primo tour da solo, senza altri: se sbaglio è colpa mia“.

L’accettazione della malattia che lui definisce delle volte con il nome “incidente” altre “terremoto” non è stata facile.
È una esperienza orrenda, che non auguro a nessuno, ma anche meravigliosa. Io sono stato fortunato perché è arrivato tutto in un momento storico in cui l’aiuto è possibile: 15 anni fa sarei morto. Ed è arrivato quando anche io ero pronto: abbastanza grande da avere memoria, da potere accettare questo cambiamento“.

La malattia non è la mia identità, è più una questione estetica. Ha cambiato i miei ritmi, la mia vita. Ogni tanto ‘evaporò e mi tiene lontano dal pianoforte. Ma non ho paura che mi tolga la musica, perché lo ha già fatto. La cosa peggiore che possa fare è tenermi fermo. Ogni giorno che c’è, c’è. E il passato va lasciato a qualcun altro».

La musica comunque è per lui, la sua cura. Stivaletti e skinny jeans, sembra un rocker e quando suona gli piace fermarsi e parlare con il pubblico.

Vincitore di importanti riconoscimenti, come il Green Room Award in Australia (sinora è l’unico non australiano premiato) o il Syracuse New York Award in USA, la sua musica è commissionata o utilizzata dalle più importanti istituzioni operistiche mondiali come Wiener StaatsoperRoyal Opera HouseNew York City BalletThéâtre du ChâteletSan Francisco BalletTeatro Bolshoij di Mosca per citarne alcune; da prestigiosi coreografi (Christopher WheeldonEdwaard LiangRafael Bonachela), per la musica di scena di opere teatrali da registi di fama come James Thierrée e nel cinema da registi di fama internazionale. A Londra, dove risiede da tempo, è stato lungamente direttore artistico di The London Strings.

Ecco un assaggio della sua bravura:

7 pensieri riguardo “Ezio Bosso – Un compositore, pianista e direttore d’orchestra che non ci si aspetta

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...