EMERGENZA FREDDO: NON SI MUORE SOLO DI COVID

Appelli per aiutare le persone che vivono per strada

L’inverno è arrivato e con lui, il gelo. Non c’è voluto molto e questo freddo si è portato via alcune persone che ahimè, vivono ai margine della società.

Tante, troppe sono le persone senza fissa dimora e la pandemia, ne ha originate di nuove.

Sono scattati dei Piani accoglienza in strutture, ma per forza di cose, visto il periodo inedito e difficile, i posti sono stati rimodulati nel rispetto delle misure di prevenzione e contrasto imposte dalla pandemia e questo a fatto sì, che non bastano per tutti.

Le Associazioni, le Onlus che tutti i giorni si prendono cura di loro,  chiedono pertanto di poter usufruire di alberghi attualmente chiusi o di strutture che possano immediatamente essere disponibili.

Sono state potenziate le Unita di strada, cioè i volontari che soccorrono le persone fragili ed emarginate e aumentato il numero di pasti preparati e distribuiti per far fronte alle situazioni di grande emergenza.

C’è bisogno però dell’aiuto di tutti e anche delle Istituzioni.

Di seguito alcune Onlus, i loro obiettivi e relativi contatti se volete dare una mano:

Fondazione Progetto Arca : con la campagna “Si muore di freddo, non essere freddo” a sostegno delle persone senza dimora: fino al 9 febbraio è possibile per tutti contribuire con un sms o una telefonata da fisso al numero solidale 45582.Per altre  informazioni consultare: www.progettoarca.org

Comunità di Sant’Egidio: La Comunità lancia un appello in tutto il Paese per una raccolta straordinaria di aiuti a favore di chi vive per strada, A Roma e in numerose città italiane è possibile partecipare alle iniziative della Comunità, sia portando coperte, sacchi a pelo e accessori di lana nei centri di raccolta, sia unendosi di persona alle distribuzioni in programma.

Per informazioni consultare www.santegidio.org 

Mi raccomando quindi chiunque può, dia una mano. Anche solo portando degli indumenti invernali, coperte ecc.. alle strutture, ma anche donandoli direttamente alle persone che vedete per strada. Ve ne saranno grati, vi assicuro. Lo stesso per del cibo caldo.

Insomma, basta poco amici per salvare una vita e pensate un momento a questo: “E se ci fossi io lì?”. Ecco, adesso sapete che cosa fare… aprite il cuore e donate.

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