Un aiuto per Alessandro, disabile dopo un tuffo in mare

Il coraggio di lottare nelle parole di questo giovane, che chiede solo di poter vivere dignitosamente

Quella che vi racconto oggi è una delle tante storie passate, ahimè, in sordina. Una vicenda che non fa rumore, perché il nome del giovane di cui vi parlo non è noto, ma non per questo è meno importante.
Ecco perché sono qui ad essere la sua portavoce.

Tutto è cominciato diversi anni fa.
Alessandro Di Mauro, nato ad Augusta, nella bella Sicilia, è un giovane spensierato come tanti, a cui piace divertirsi e soprattutto tuffarsi in mare. In quel bellissimo specchio cristallino così irresistibile. Che cosa c’è di più bello e gioioso di quello? Nulla faceva presagire che da lì a poco sarebbe accaduto un dramma, una fatalità, che avrebbe messo Alessandro davanti ad una sfida tanto assurda quanto incredibile.
Era esattamente il 27 luglio del 2008, la festa di San Nicola, Alessandro, allora quattordicenne, come tante altre volte aveva fatto, si gettò dalla scogliera di Brucoli in quel mare trasparente. Il tuffo quella volta fu rovinoso e la sua vita venne stravolta per sempre.
L’impatto con l’acqua fu devastante. La colonna vertebrale colpì il fondale sabbioso così forte, che il midollo spinale ne fu danneggiato irreparabilmente.
I genitori, papà Gian Luca e mamma Patrizia, assieme ai fratelli Alessio e Andrea, straziati per l’accaduto, l’unica cosa che hanno potuto fare è stata quella vendere tutto ciò che potevano e trasferirsi ad Imola, per stare più vicini ad Alessandro, ricoverato presso l’istituto di Montecatone (un centro di alta specialità, riferimento nazionale per la riabilitazione intensiva di persone colpite da lesioni midollari e struttura di eccellenza per le lesioni cerebrali). Ad oggi ha subito ben 38 interventi delicatissimi, molteplici ricoveri in ospedale e lunghe degenze.
Al contrario di quello che dicevano i dottori, che non avevano dato molte speranze, Alessandro ha sorpreso tutti per la sua forza, la tenacia e la voglia di vivere.
Purtroppo l’accaduto ha segnato la famiglia anche sul piano finanziario, e non poco. Infatti il trasferimento in un’altra città ha comportato cambiamenti e spese straordinarie, quali l’affitto di una casa con i relativi costi, lasciare il lavoro per stare vicino al proprio figlio, spese mediche costose che non sempre passa la Asl, e tutto questo ha portato ad una decisione importante: con molta dignità la famiglia ha chiesto sostegno alla comunità.
Raccontano i genitori: “Abbiamo accompagnato nostro figlio all’interno di un percorso difficile, irto di problemi di ogni genere, ma, grazie alla solidarietà di tante persone, ora potremo aiutarlo meglio”.
Inoltre Valeria, una cara amica di Alessandro ha aperto una raccolta fondi su internet. È una sorta di diario, dove si possono leggere tutti gli aggiornamenti. Vi sono segnate le donazioni e le relative spese che giorno per giorno vengono affrontate. La raccolta è collegata direttamente al conto bancario di Alessandro che settimanalmente preleva i fondi per pagare le spese necessarie per le sue cure.

Nel raccontarvi questa storia non voglio che pensiate ad Alessandro in modo compassionevole. Io che ho parlato con lui, vi assicuro che ha forza da vendere. Vi riporto qui un suo pensiero che condivido appieno: “Oggi riflettevo a ciò che pensavo prima che mi accadesse questo incidente a me, non pensavo a ciò che provasse la gente in carrozzina, non la disprezzavo né la ritenevo inferiore a me, ma non pensavo che potesse mai capitare a me. Ecco questo è un altro insegnamento della vita che se pur duro sempre qualcosa insegna. Nel mio caso mi ha insegnato a non dare nulla di scontato, che nessuno di noi è intoccabile o immortale . C’è una cosa che voglio dire alla gente come me o per qualsiasi altro motivo si trova nella mia stessa condizione, e di non mollare mai e non pensare che quello che sia accaduto sia una disgrazia o qualcosa di cui vergognarsi, ma soltanto un grosso ostacolo che ci ritroviamo davanti la nostra vita è soltanto con la nostra caparbietà, la nostra volontà e la nostra voglia di vivere possiamo aggirarlo o perché no anche saltarlo. Non sto qui a raccontare tutta la mia storia, sarei monotono , e non vorrei passare a gli occhi della gente come quel ragazzo sfortunato o poverino per quello che mi è accaduto, perché io sono come voi tutti, e non voglio essere compiaciuto e voglio che mi sia detto anche quando sbaglio e quando faccio o dico qualcosa che non va. Oggi mi ritrovo in carrozzina come milioni di persone nel mondo, ma felice di essere quello che sono, perché la bellezza di una persona non si vede soltanto dall’apparenza, ma da quello che ognuno di noi si porta dentro al cuore. Non mollate mai. Alessandro”.

Credo che le sue parole abbiano detto molto più di quello che avrei potuto dirvi io.
Alessandro necessita di assistenza 24h/24, ha delle piaghe profonde che devono essere sempre controllate e curate. La sua forza è la positività nei confronti della vita e del prossimo. Non deludiamolo, assieme possiamo fare tanto.

A questo punto non mi resta che darvi il link per le donazioni:
https://www.gofundme.com/f/help-alessandro-pay-for-the-costs-of-his-operation

Inoltre, per chi desidera inviare invece qualcosa privatamente, ecco i dati bancari: BANCA UNICREDIT
INTESTATO A: ALESSANDRO DI MAURO
IBAN: IT 95A 02008 21001 000104588783

Ogni persona può dare qualcosa anche un piccolo gesto, come condividere la sua storia, oppure organizzare un evento per raccogliere fondi o mettere in vendita un oggetto e destinare il ricavato per la sua causa. Insomma le idee non mancano. Basta solo aprire il cuore e lasciare che l’amore parli per voi. Ringrazio chiunque si farà portavoce per Alessandro.

In ospedale dopo l’incidente

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