Sindrome del tunnel carpale: cos’è, rimedi, sintomi e intervento

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MEDICINA ONLINE MUSCOLI DELLA MANO OSSA ORTOPEDIA TUNNEL CARPALE SINDROME MEDICO NERVI SISTEMA NERVOSO PERIFERICO MOVIMENTO ANATOMIA UMANA SCHEMA MUSCOLATURA HAND MUSCLE NERVE.jpgCon “sindrome del tunnel carpale” si intende una neuropatia (patologia che colpisce il Sistema Nervoso Periferico) dovuta alla compressione del nervo mediano che innerva i muscoli pronatori dell’avambraccio, i flessori lunghi delle dita, l’abduttore breve e l’opponente del pollice e assicura la sensibilità della faccia palmare della mano nel suo passaggio attraverso il tunnel carpale. Il tunnel carpale è uno stretto passaggio situato sul lato palmo del polso che serve a proteggere il nervo principale della mano e i tendini che flettono le dita. La compressione del nervo produce l’intorpidimento, il dolore e, infine, la debolezza della mano. Tutti sintomi che caratterizzano la sindrome del tunnel carpale. Esistono vari livelli di gravità di questa patologia, è importante ricordare che in assenza di trattamento o di cambiamenti dell’attività lavorativa può diventare grave negli anni e diventare addirittura irreversibile in alcuni pazienti. Fortunatamente, per la maggior parte delle persone affette da questa…

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Epilessia: tutti insieme contro i pregiudizi

Epilessia e vita

Questa lettera la voglio dedicare a te che ogni giorno mi incontri per strada, ma che giustamente non fai caso a me.

Non ho nulla di speciale, nulla che ti faccia pensare che io possa un giorno aver bisogno del tuo aiuto; nulla che ti faccia pensare che io dentro me porto dentro un segreto grande, che convivo con “un’amica invisibile” che ogni tanto mi viene a trovare.

Non ho nulla che ti fa pensare che magari io un giorno possa cambiare i tuoi piani.

Questa lettera la voglio dedicare a te, che forse mi hai incontrata su un autobus, magari abbiamo scambiato anche quattro chiacchiere; ma nulla ha mai attirato la tua attenzione.

Questa lettera la voglio dedicare a te che quel giorno hai scelto di aiutarmi, quando quella mia “amica stronza e maleducata” è venuta a trovami:  hai scelto di starmi vicino aspettando l’arrivo dei soccorsi.

Questa lettera…

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Good People Doing Good Things — Peter Tabichi

Filosofa's Word

Peter TabichiI would like to introduce you to Peter Tabichi.  Peter is a Kenyan science teacher and Franciscan friar at the Keriko Mixed Day Secondary School in Pwani Village in a remote part of Kenya’s Rift Valley.  More than 90% of his pupils are from poor families and almost a third are orphans or have only one parent. Drug abuse, teenage pregnancies, dropping out early from school, young marriages and suicide are common. Students have to walk 4 miles along roads that can become impassable in the rainy season to reach the school and the area can be affected by drought and famine. RiftValleyMany of Mr. Tabichi’s students would not be able to attend school, if it weren’t for the fact that he gives 80% of his salary to help support the students.  That, in itself, is remarkable, but that isn’t all he does.

Despite only having one computer, a poor…

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Cosa possiamo aspettarci dalla Riflessologia?

inpuntadipiedinaturalmente

Buona domenica a tutti.

Oggi vorrei iniziare questo post con una domanda: Cosa aspettarci dalla riflessologia?

Innanzitutto l’obiettivo principale della riflessologia è la salute, intesa come completa assenza di malattia, anche se non esiste una netta distinzione tra stato di malattia e stato di salute.

Mente e corpo si trovano continuamente ad interagire tra di loro, con le cose, le persone e la natura che ci circondano; ed è tutto questo insieme di “stimoli” che “crea” il nostro essere.

Quindi quando diciamo di sentirci in sintonia significa che siamo in uno stato di benessere psico-fisico.

La riflessologia è un mezzo molto efficace, perché è semplice da praticare e ha la particolarità di “trattare” l’organo con dei problemi senza dover agire sull’ organo stesso fisicamente. Un esempio, per capire meglio, potrebbe essere: ho il collo infiammato ma posso allentarne la tensione agendo sul piede o sulla mano senza toccare fisicamente il…

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L’Art Nouveau a Riga

L’Art Nouveau è un movimento artistico-filosofico che nasce in Francia tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del XX secolo, e si diffonde in tutta Europa con nomi diversi nelle diverse nazioni: in Italia, ad esempio, l’Art Nouveau è conosciuta come “Stile Liberty”, mentre in Lettonia viene indicata come “Jugendstil”. La prima guerra mondiale, … Leggi tutto L’Art Nouveau a Riga

Marguerite Yourcenar

Donne protagoniste

L’8 di giugno del 1903, nasce a Bruxelles da agiata famiglia Marguerite de Crayencour, che assumerà lo pseudonimo di Yourcenar, anagramma quasi perfetto del suo cognome reale, a diciassette anni, al momento dei suoi esordi letterari. La madre, vinta da una febbre puerperale, le sopravvive solo dieci anni; il padre, Michel de Crayencour, sarà la figura centrale della sua giovinezza. Quest’uomo, gran giocatore, così poco padre nel senso della balordaggine o della tirannia che il ruolo può comportare, cura l’educazione della figlia personalmente e attraverso istitutori, incoraggiandone intelligentemente i progressi: Marguerite non andrà mai a scuola. I due viaggiano molto: Parigi, Inghilterra; sud della Francia.
La prima affermazione per la giovane scrittrice risale al 1929, con la pubblicazione di Alexis o il trattato della lotta vana, incentrato su uno dei temi principali dell’intera sua produzione, quello dell’omosessualità. In quello stesso anno si spegne il padre. A quel tempo Marguerite ha…

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I dipendenti vittime di maltrattamenti subiscono anche i pregiudizi

ORME SVELATE

Aggiungendo la beffa al danno, le vittime potrebbero persino essere viste dai supervisori come dipendenti peggiori, nonostante le prestazioni esemplari. I bulli, d’altra parte, possono ricevere un lasciapassare se sono graditi dal loro supervisore. Uno studio su questo pregiudizio nei confronti delle vittime è stato recentemente pubblicato sul Journal of Applied Psychology. I risultati stanno aprendo gli occhi e sono utili perché, dato che spesso ci si chiede come possiamo incolpare le vittime, e perché coloro che vessano rimangono impuniti. Il pregiudizio decisionale potrebbe essere associato ai pregiudizi cognitivi, come l’effetto alone, in cui gli attributi positivi mascherano i tratti negativi, o l’effetto dei corni, in cui un attributo negativo proietta una persona in una luce completamente negativa. È opportuno che i supervisori ricevano un allenamento all’imparzialità. Il primo passo è la consapevolezza di questi pregiudizi. Ci si augura che questo studio possa almeno sensibilizzare al potenziale di inclinazione delle…

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